Servizi

Da sempre Delmet costruisce impianti di elettrolucidatura e decapaggio dell’acciaio inox per la propria clientela.
La richiesta di queste lavorazioni eseguite in modo professionale è un’alternativa all’acquisto di un impianto interno.
Due rapidi e qualificati centri servizi dell’area di Milano offrono trattamenti di decapaggio, passivazione ed elettrolucidatura dell’acciaio inossidabile rispettando le principali normative di riferimento quali la ASTM A380, ASTM A967 e ASTM B912.
Queste lavorazioni possono essere eseguite presso i clienti stessi o nelle nostre sedi di Gorgonzola e Gessate dotate di:
Sedi Delmet

    • • Elettrolucidatura su qualsiasi manufatto in inox
    • • Decapaggio fino a 15 metri di lunghezza
    • • Portata massima 10 ton
    • • Super Passivazione ecologica
    • • Tracciabilità dei materiali
    • • Certificazione ISO 9001/14001
    • • Trattamento di linee farmaceutiche: derouging, decapaggio e passivazione
      • Servizio 24h/24
  • Un acciaio inossidabile viene normalmente scelto per poter garantire:
    • • Resistenza alla corrosione
    • • Resistenza nel tempo
    • • Facile pulizia
    • • Superficie passiva nei confronti degli alimenti e farmaci
  • Decapaggio
    Per poter ottenere questi vantaggi si deve sempre ricorrere almeno ad un trattamento di decapaggio dell’acciaio inossidabile dopo la costruzione.
    Infatti durante le lavorazioni meccaniche per ottenere il manufatto finale, tutte le caratteristiche di cui sopra vengono perdute. Le contaminazioni ferrose dovute ai processi di saldatura, piegatura, calandratura o altri processi alterano il meccanismo con cui l’ossido di cromo protegge l’acciaio inossidabile. Quest’ultimo in condizioni ottimali viene protetto da un film di ossido di cromo che invece sarà compromesso se sulla superficie è presente del ferro che si ossiderà (più semplicemente ruggine) in modo preferenziale rispetto al cromo dando luogo ad un innesco corrosivo che se non fermato tempestivamente si propagherà sulla superficie.
    Il decapaggio dell’inox è in grado normalmente di rimuovere uno strato di materiale contaminato (1-4 micron) ripristinando le caratteristiche della lega di base.
    Utilizzare anche leghe più pregiate senza utilizzare le corrette procedure di finitura è del tutto inutile e ritarda di poco l’inevitabile.
    Nel caso di serbatoi, tubazioni o altri manufatti destinati all’industria alimentare o farmaceutica è ben specificato dalla normativa di riferimento che non devono avere nessuna cessione di metalli pesanti verso gli alimenti o farmaci contenuti. Intuitivo anche in questo caso quanto diventa importante decontaminare al termine della costruzione per evitare che tutte le impurità depositate sulla superficie,  se non rimosse da un corretto trattamento chimico, vengano rilasciate nei prodotti a contatto.Passivazione
    La fase di passivazione sull’inox viene eseguita sui manufatti dopo il decapaggio per ripristinare in modo rapido ed omogeneo il film di ossido di cromo che protegge gli acciai inossidabili.
    La passivazione dell’acciaio inossidabile viene anche frequentemente utilizzata per trattare particolari che sono stati finiti meccanicamente in modo da eliminare contaminazioni ferrose presenti sulla superficie e legate al processo meccanico. In questo caso si lascia inalterato l’aspetto estetico dei pezzi trattati ma eliminando le cause per un possibile innesco corrosivo causato da contaminazioni. Per essere efficace in questo caso non devono essere presenti ossidazioni rilevabili ad occhio nudo in quanto il trattamento non è abbastanza violento da rimuoverle completamente.
    Nel caso della passivazione non si asporta alcun materiale ma avviene solo una decontaminazione superficiale.Elettrolucidatura
    Qualora si vogliano esaltare le caratteristiche distintive di un acciaio inossidabile la lucidatura elettrochimica o elettrolucidatura è sicuramente uno dei migliori trattamenti.
    Il decapaggio e la passivazione sono assolutamente necessari al termine del processo di produzione del manufatto per poter ottenere le caratteristiche richieste all’acciaio inossidabile mentre la lucidatura elettrochimica deve essere impiegata solo in determinati casi.
    La rimozione di uno strato compreso comunemente tra i 10 ed 40 micron mediante il passaggio di una  corrente anodica dal manufatto consente di

        • Eliminare tutte le contaminazioni superficiali garantendo un’ottima resistenza alla corrosione
        • Ottenere una superficie lucida anche in aree difficilmente raggiungibili
        • Ridurre nella maggior parte dei casi la rugosità del 30-40 %
        • Ottenere una superficie difficilmente incrostabile, in quanto liscia e levigata in campo micro

    Il processo si presta ad una buona automazione per cui risulta anche conveniente nel caso in cui si abbiano delle produzioni di serie e si riescano ad ammortizzare i costi di attrezzature necessarie per poterlo realizzare. Nel caso di pezzi singoli questi costi gravano sull’unica produzione , conferendo a questa tecnologia una ingiustificata fama di “costosa e lunga”. Nessuno si sognerebbe di fare uno stampo per produrre un pezzo singolo ma nel caso dell’elettrolucidatura può succedere.