Passivazione

Dopo aver eseguito la decontaminazione di ossidi, i particolari in acciaio inossidabile sono in grado col tempo di ripristinare il film protettivo di ossido di cromo.
Il processo di “autopassivazione” richiede tempi lunghi e condizioni particolari di esposizione:i pezzi devono essere esposti in ambienti ben ossigenati, non devono venire in contatto con agenti contaminanti i quali possono dare avvio ad un processo di corrosione.
La “passivazione” è un processo che permette di accelerare la formazione di questo strato protettivo tramite l’ausilio di una miscela acida adeguata e non sostituisce il decapaggio (come ben specificato nell’ASTM di riferimento).
Si opera normalmente ad immersione in vasche o si può operare a spruzzo.
I prodotti utilizzati possono essere il nostro PASSIVANTE P a base di acido nitrico (per grandi superfici ad immersione o a spruzzo; per piccole superfici a pennello) o il nostro PASSIVANTE P2000 (ESENTE DA ACIDO NITRICO) esente da Acido Nitrico.
Dopo la passivazione si deve procedere ad un abbondante lavaggio con acqua per eliminare la soluzione rimasta aderente alla superficie. Alla fine di tutte le operazioni, i particolari trattati sono sottoposti a controlli finali tali da garantire la riuscita del processo.

In alcuni casi è necessario decontaminare la superficie dell’acciaio inossidabile senza alterare l’aspetto superficiale del componente trattato garantendo l’eliminazione del ferro libero dalla superficie e aumentando il rapporto cromo / ferro.
A questo scopo è stato messo a punto il POLINOX PROTECT (ESENTE DA ACIDO NITRICO) che viene usato come post-trattamento di passivazione di tutte le superfici inox e saldature con uno strato passivo già formatosi ed è particolarmente indicato come passivante dopo un trattamento meccanico di spazzolatura e sabbiatura incrementando considerevolmente la resistenza alla corrosione del manufatto.

Controllo formazione film protettivo (conforme a ASTM)

Dopo il trattamento di decapaggio e passivazione si ha spesso la necessità di verificare l’efficiacia del trattamento.
A questo scopo è stato messo a punto un semplice TEST DI PASSIVAZIONE, (test al ferrocianuro di potassio) che consente anche di rilevare eventuali contaminazioni ferrose dovute non solo a non corrette operazioni di trattamento ma anche a contaminazioni ambientali.La presenza di ossidi di ferro (viraggio della soluzione di prova da incolore a blu) , porterà ad un probabile innesco di corrosione.